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title: "Digital wellbeing: cos’è e come si mette in pratica in azienda"
description: Il Digital Wellbeing è la valorizzazione e il miglioramento del benessere umano, a medio e lungo termine, attraverso l’utilizzo dei media digitali
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[Phygital4work ](https://www.phygispace.it/blog)

# [Digital wellbeing: cos’è e come si mette in pratica in azienda](https://www.phygispace.it/blog/digital-wellbeing-cosè-e-come-si-mette-in-pratica-in-azienda)

 Written by [Phygispace](https://www.phygispace.it/blog/author/phygispace) | Apr 13, 2022 10:00:00 AM

Secondo la definizione data dall’UNESCO, **il Digital Wellbeing è la valorizzazione e il miglioramento del benessere umano**, a medio e lungo termine, attraverso l’utilizzo dei media digitali. Una dinamica da mettere in pratica in azienda per migliorare il rapporto con la tecnologia e, allo stesso tempo, il benessere mentale e fisico dei dipendenti. 

Con le nuove configurazioni di lavoro e dopo aver assistito a perdite di talenti, con il fenomeno della “great resignation” e la manifestazione di situazioni di **burnout, **molti manager ritengono che oggi sia necessario garantire un benessere digitale, specialmente ai dipendenti che trascorrono intere giornate al computer.  

Il **digital workplace** progettato per migliorare il coinvolgimento e la produttività degli employees può essere di grande aiuto, soprattutto al giorno d’oggi con la trasformazione digitale in rapida evoluzione. 

## **Digital Wellbeing: cos’è e perché è importante** 

Il concetto di Digital Wellbeing **considera l’impatto delle tecnologie e dei servizi digitali sulla salute mentale, fisica, sociale ed emotiva delle persone**; uno stato di soddisfazione che l’individuo raggiunge quando la tecnologia digitale supporta le sue necessità.  

Oggi il digital wellbeing è associato all’ambito aziendale e si concentra su **come le persone possono limitare e ottimizzare le ore trascorse a contatto con la tecnologia**.  

È un concetto complesso che può essere analizzato secondo due prospettive: 

- **Prospettiva individuale. Contesti personali, di apprendimento e di lavoro:** si tratta di identificare e comprendere i benefici positivi e gli eventuali aspetti negativi del coinvolgimento con le attività digitali, ed essere capaci di gestirli e controllarli; 

- **Prospettiva sociale o organizzativa:** fondamentale è garantire software, servizi e contenuti digitali accessibili e performanti, ma allo stesso tempo formare adeguatamente l’utente a un uso consapevole della tecnologia 

## **Perché il digital wellbeing è importante**

Il digital wellbeing e **l’overload tecnologico** hanno iniziato a destare interesse durante la pandemia. Anche se i lavoratori del digitale utilizzavano già la tecnologia in ufficio, con il lavoro a distanza imposto dall’emergenza sanitaria molti **hanno visto svanire l’equilibrio tra lavoro e vita privata, tra digitale e analogico**. 

Il cambiamento repentino di abitudini e l’home working forzato hanno portato tanti lavoratori a dedicarsi alla propria professione molte più ore di quanto facessero in ufficio, con un **notevole impatto sulla salute mentale**, causando situazioni di stress lavoro correlato o casi di burnout. 

Tutto ciò ha dato seguito a eventi a cascata che si sono verificati nelle aziende e nei dipendenti: dal** reclamare un work-life balance migliore, a un aumento del tasso di turnover, fino ad arrivare al fenomeno della “great resignation”**.  

Ecco perché il digital wellbeing ha iniziato a farsi largo tra le** priorità di Manager e HR**: le aziende sono formate da persone, e fondamentale è assicurare loro il benessere necessario.  

## **I fattori che influenzano il digital wellbeing** 

Il digital wellbeing è influenzato da alcuni fattori esterni che possiamo ricondurre, anche secondo gli studi condotti da Mariek M. P. Vanden Abeele e riassunti nell’articolo [*Digital Wellbeing as a Dynamic Construct*](https://academic.oup.com/ct/article/31/4/932/5927565)* *del 2020, a **caratteristiche individuali** quali la gestione dello stress, la noia e la preoccupazione – **alla tecnologia e alla sua progettazione**, se questa è realizzata con accortezze verso il benessere digitale e **al contesto sociale** in cui le tecnologie digitali sono utilizzate. 

Siamo ormai in un mondo totalmente connesso e questi tre fattori, se non gestiti adeguatamente, possono dare vita a esperienze negative sul lavoro, provocando una riduzione dello stato di soddisfazione del dipendente. 

Il digital wellbeing si raggiunge quando l’utilizzo delle tecnologie **garantisce una condizione di parità tra i vantaggi e gli svantaggi della connettività**. 

## **Il ruolo della tecnologia nello stress lavorativo e nel burnout dei dipendenti** 

**La tecnologia ha un impatto significativo sulla salute mentale dei dipendenti**, soprattutto per i remote workers, poiché ricopre un ruolo fondamentale nello svolgimento dell’attività professionale. 

Per garantire una condizione di digital wellbeing, è importante nel contesto aziendale **evitare che le persone perdano il controllo della tecnologia stessa**, compromettendo produttività e serenità sul lavoro. Ad esempio, l’overload tecnologico e il multitasking scaturiscono da un **abuso di strumenti e device tecnologici**, che provocano distrazioni e mancanza di concentrazione. 

Lavorare a distanza implica l’utilizzo di strumenti digitali per favorire la smart collaboration e la produttività da remoto, **ma questo **non **significa che si debba restare sempre online**. Questo è purtroppo accaduto durante il primo lockdown a tutti i dipendenti ai quali non è mai stata impartita una formazione sul remote working e dunque l’improvviso cambio di contesto lavorativo da ufficio a casa ha creato delle distorsioni che sono **ricadute sulla persona e sulle performance aziendali**. 

## **Digital wellbeing: metterlo in pratica in azienda. Come? **

Il lavoro a distanza ha portato i dipendenti a sentirsi obbligati ad essere** reattivi alle comunicazioni digitali**. Questa è una problematica dovuta a una gestione errata della comunicazione e della tecnologia, fondamentale per garantire efficienza, ma da gestire in maniera equilibrata. 

Una cultura digitale sana e produttiva non solo rafforza le performance aziendali, ma migliora anche l’employee experience, **con conseguenti implicazioni positive sull’employee attraction e retention.** 

Ci sono delle accortezze che le aziende possono adottare per mettere in pratica il digital wellbeing e dare opportunità alle proprie risorse di fare **digital detox** ogni qualvolta che ne abbiano la necessità. Realizzare degli spazi “smartphone free” potrebbe essere una soluzione per incentivare le persone ad interagire fisicamente disconnettendosi dal mondo virtuale. 

## **Le best practice per migliorare il digital wellbeing in azienda e nel digital workplace**

HR Manager e Facility Manager hanno l’importante compito di assicurare il benessere in azienda per migliorare le performance dei dipendenti. 

Ci sono delle **best practice** che possono essere implementate per migliorare il digital wellbeing, grazie anche al supporto del digital workplace e della tecnologia stessa. 

- **Limitazione di comunicazioni non essenziali** 

Il digital wellbeing si compromette quando i dipendenti **sono inondati di comunicazioni**. 

Questa pratica ha un impatto negativo sia sulla **produttività** poiché il lavoratore, se continuamente interrotto, non riesce a concentrarsi e a portare a termine il lavoro, sia sulla **salute mentale** perché il continuo mancare le deadline o non concludere i task provoca senso di insoddisfazione e frustrazione. 

- **Un solo strumento per comunicare, quello giusto** 

La comunicazione è la chiave del successo aziendale**, è fondamentale che sia un processo fluido e naturale**; **Scegliere una tecnologia o un software unico e farlo adottare da tutta la community aziendale** è il modo migliore per non creare situazioni di confusione e overload tecnologico. 

Il digital workplace in questo senso gioca un ruolo fondamentale: la gestione oculata dell’ambiente ibrido e dei suoi strumenti può fare la differenza. Chat e strumenti di videoconferenza possono rendere fluidi e unificati i processi e migliorare la gestione della **comunicazione interna**. 

- **Videochiamate sì, ma senza entrare nella “*****zoom fatigue”*** 

Le video call sono di grande aiuto sul lavoro, soprattutto quando ci si deve confrontare velocemente tra colleghi o fare brainstorming, ma ci sono dei **limiti da non oltrepassare.** 

Nel 2020, a causa del lockdown, le persone hanno raddoppiato l’utilizzo delle riunioni video. Ogni momento conversazionale è stato** relegato ad uno schermo**, la soglia di attenzione è diminuita drasticamente e il senso di affaticamento è incrementato in modo esponenziale. 

La soluzione per evitare la *zoom fatigue* è **fornire uno scopo chiaro e utile alle videochiamate**. 

- **Integrare sessioni di benessere per il team in azienda ** 

Per garantire benessere al di là del lavoro in senso stretto, utile è la promozione di attività extra (ad esempio lezioni di Yoga), agevolate dalla tecnologia. Oltre a costituire occasione di socializzazione, questa pratica dona la percezione di coinvolgimento anche ai i dipendenti che non si recano fisicamente in ufficio. 

- **Aggiungere consigli di digital wellbeing e benessere fisico nell’Intranet** 

L’intranet è il luogo digitale perfetto per restare sempre aggiornati e avere a disposizione informazioni utili. Gli HR Manager possono inserire un **canale per contribuire a promuovere il digital wellbeing**. 

Creare una chat e una community completa di informazioni e consigli utili per il benessere in azienda, con contatti di risorse a supporto è un ottimo modo per garantire assistenza interna all’azienda, **raggiungibile da chiunque**. 

- **Formare i dipendenti su come utilizzare il digital workplace e la tecnologia** 

L’ambiente di lavoro digitale ha consentito a migliaia di dipendenti di lavorare a distanza. Le **piattaforme di smart collaboration e l’Intranet **aiutano ad eliminare la sensazione di isolamento facilitando il team work. 

È tuttavia importante formare i dipendenti su **come utilizzare al meglio la tecnologia nel digital workplace **per garantire business continuity in qualsiasi situazione. 

Le organizzazioni sono a conoscenza che un team sereno è più produttivo ed efficace. In questi ultimi anni la necessità di garantire il digital wellbeing in azienda si è accentuata per via di un utilizzo più massiccio della tecnologia e del lavoro diffuso. Oggi più che mai, è una priorità che i Manager **organizzino e ridisegnino anche i luoghi di lavoro in ottica di benessere **per migliorare le performance e rafforzare la cultura aziendale.  

 

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